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sabato 18 marzo 2023

Riparo mobile per cotture ad immersione

Il progetto bozza che vi voglio presentare oggi cerca di ridurre gli infortuni da ustione nel settore alimentare . In pratica il rischio analizzato è nella cottura degli alimenti ad immersione di acqua calda o per le fritture ad immersione in olio , nello specifico viene analizzato il momento di immergere il prodotto nel liquido di cottura dove si rischia molte volte che il liquido in questione fuoriesca dal contenitore esponendo al rischio ustioni all'operatore . Per ridurre questo rischio è stato inserito , nel disegno bozza , delle sfere in acciaio inox vuote che galleggiano sul liquido di cottura in quantità di ricoprire il liquido con minimo due strati di sfere . Al lato pratico dello svolgere l'azione di immersione del prodotto alimentare nel liquido di cottura le sfere faranno da coperchio e bloccheranno il rischio di fuoriuscita del liquido . Per avere pochi rischi è meglio abbondare con la presenza di tali sfere in modo che lo strato superiore non sia a contatto con il liquido di cottura . Questo progetto verrà segnalato a C.M. arredamenti e ad eventuali aziende del settore con lavorazione dell'acciaio inox e pubblicato sui vari canali social dal blog . 

immagine descrittiva sistema


Vi ringrazio per il tempo dedicato e la attenzione dedicata 

Bernardi Nicola  

sabato 14 maggio 2016

Tecnica di cottura a bassa temperatura e alta pressione con fiamma viva

Questo sistema di cottura che voglio illustrarvi è concepito per essere utilizzato nei posti più salutari del pianeta,cioè dove non esistono insediamenti urbani dell'uomo,per cuocere in maniera lenta e sana i cibi che vi rende disponibile l'ambiente circostante.
Per utilizzare questa tecnica vi occorrono:due pentole,una grande classica,una per la cottura a pressione in acciaio inox,acqua per generare il vapore,gas metano o,se non vi è possibile,legna.
In pratica si mette in bagno maria la pentola a pressione e quest'ultima permette di cuocere il cibo senza che vi si alteri da agenti esterni dopo la preparazione(moschini,polvere ecc..).
Inoltre la temperatura che viene trasmessa alla pentola a pressione tramite il vapore è sempre inferiore a 100C° (molto importante per non modificare troppo la composizione chimica ed organolettica del cibo di cui stiamo trattando) e quindi all'interno della nostra pentola a pressione non raggiungeremo i classici 120°C anche se all'interno cresce pressione atmosferica che consente di cuocere il cibo preservandone la struttura.
Il tipo di cottura lenta e a bassa pressione è già utilizzata ed apprezzata dagli chef tramite altri strumenti(forni elettrici termoregolati e ventilati).
Personalmente penso che sia un ottimo strumento di cottura che ne preserva la composizione del cibo e non disperde liquidi principalmente grazie alla pentola a pressione che non deve essere portata alla pressione massima(operazione resa possibile non velocizzando troppo il processo di cottura)e quindi non necessiti di sfoghi di pressione e vapori.
La tecnica verrà divulgata in vari gruppi sui social per gli appassionati di cucina.
Vi ringrazio per l'attenzione e il tempo dedicato
Bernardi Nicola